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2008/1/28

BIANCO E NERO - 2° TEMPO


Sabato sera ore 22.00. Dopo una bella pizzettina leggera leggera io e Lucia andiamo al cinema a vederci " Bianco e Nero ". L'avete visto ? Beh se non l'avete visto mi spiace per voi, e' uscito da un bel po' e quindi non avete scusanti! Questo film narra la vita di un povero disgraziato (Fabio Volo) alle prese con la sua piccola attivita'. Gestisce un piccolo negozio che si occupa di informatica e lui fa il tecnico di computer. Beh che culo no ? Un film assolutamente azzeccato. Nella vita questo sciagurato e' sposato con Ambra Angiolini e ha avuto pure la faccia tosta di ciucciellare e mettere al mondo una piccola tata. Ma non e' certo questo il tema del film (ma va ?)... la diversita', l'intolleranza e il razzismo sono i temi principali. Alla fine del film si doveva restare colpiti da come la Comencini dipingeva la societa' moderna ancora cosi' presa nel voler essere " bene "... e nel trattare come " male " chi ha la pelle di colore diverso. Io invece sono rimasto colpito da tutto il resto. Ho avuto conferma che esistono davvero i luoghi comuni appartenenti a chi fa il mio mestiere. Se ad esempio sei a una festa e qualcuno ti conosce, nell'istante in cui dici " sono un tecnico informatico " la prima cosa che subito ti rispondono e' " ho problemi con il pc! Me lo aggiusteresti ? ". Se una bella ragazza ti porta il computer ad aggiustare il tecnico di computer si mette subito a sbirciare la sua cartella documenti in cerca di qualche foto che sia stata fatta possibilmente d'estate e magari al mare. Legge le email e i documenti alla ricerca di un qualcosa che gli dica chi e' la persona che sta spiando. Infine, il bravo tecnico di computer (che non e' mai un figo per definizione)... nei momenti di relax a lavoro apre Firefox (w l'open source) e si mette a cercare filmati pornografici in giro per la rete. Beh, ne esce un bel profilo no ? Gia' cosi' non andava per niente bene ma il peggio doveva ancora arrivare. Eh si perche' al buon protagonista del film una parte di questi eventi avviene in una sequenza ben precisa. La moglie lo invita a un convegno, lui si annoia a morte, esce a prendere una boccata d'aria fumandosi una sigaretta (ironia) e li conosce una ragazza di colore. Si parlano per un po' e poi ognuno per la sua strada. Lui rientra e sua moglie indovinate un po' chi gli presenta ? Risposta esattaaaaaaaaaaaaaaaaaa! Proprio la ragazza di colore. Cosi' lei viene a sapere che lui si occupa di pc e lei pronuncia la mitica frase. Il giorno dopo lei si presenta al negozio e lascia il pc. Il nostro bravo tecnico e' gia' molto preso e decide di indagare sbirciando il contenuto dell'hard disk della bella senegalese. Una volta riparato il pc lui andra' di persona a portaglielo a casa e in ben che non si dica i 2 si ritroveranno a letto. Vi ricordate che all'inizio ho scritto che sono andato al cinema con Lucia ? Ecco... serve che aggiunga altro ? Ne sono uscito provato, io non ho mai fatto cosi', forse non sono il tecnico di computer per definizione, chissa'. Certo, ho riportato pc a domicilio ad amici, parenti e anche per lavoro. Pero' c'e' una domanda che la mia mente continua a farsi e rifarsi da quando sono uscito dal cinema (legata a cio' che ho scritto nel primo tempo) ed e' la seguente: " cosa spinge un uomo a comportarsi cosi' ? " E la domanda seguente ovviamente e' " capitera' anche a me ? "

2008/1/27

BIANCO E NERO - 1° TEMPO


Venerdi' sera dopo tantissimo tempo sono uscito per una rimpatriata con " amici " della vecchia compagnia. C'era un evento da festeggiare: uno dei ragazzi ha finalmente cuccato alla stra-grande e quindi si è usciti tutti per conoscere questa fanciulla. Avevo proposto il " Puerto Escondido " un bel localino del pordenonese e stranamente siamo andati proprio li'. Che evento ragazzi, di solito le mie proposte vengono tutte bocciate !!! Alle 21.15 (con un quarto d'ora di ritardo dovuto al mitico Damiano !) entriamo nel locale. Gli altri 2 sono gia' dentro che ci aspettano, li individuiamo seduti belli tranquilli a un tavolino quindi li raggiungiamo. Chiediamo se per favore c'e' un tavolo libero da 6 (arriveranno piu' avanti altri 2)... e ci accomodiamo. Ci viene presentata questa misteriosa fidanzata! 25 anni, carina, tutta tiratina per l'occasione con una giacchina elegante, una majettina a girocollo sotto nera, una minigonna di jeans abbastanza mini ma non troppo, calze scure, e stivalucci. Carina niente da dire! Il nostro amico ha fatto centro. Iniziamo un po' a parlare del piu' e del meno, del lavoro, dei colleghi, simpaticamente ironizziamo sulla cadenza e sul modo errato di porre l'accento sulle vocali delle parole e intanto il tempo passa. Poi ad un certo punto arrivano nel tavolo vicino a noi una serie di ragazze. Una in particolare attira l'attenzione del bestiame maschile e di questo la fanciulla deve ringraziare madre natura (o le tante ore di palestra)... o qualcos'altro di cui non sono a conoscenza! Il fidanzato della 25enne chiede al mio amico: " secondo te quanti armellini puo' valere la tipa ? " Spiego subito. E' stato chiesto quanto carina fosse la ragazza in una scala da 0 a 100. La risposta del mio amico anche se con molta indecisione non e' numerica e non e' degna di nota. Io rimango stupito di tale atteggiamento, non tanto del mio amico ma del fidanzato. Penso tra me e me: " ma come! Ha appena conosciuto una ragazza molto carina che si veste carina solo per lui, per fargli fare una bella figura davanti agli amici e gli va a chiedere a quell'altro quanti armellini le da, e' un coglixxe ". A questo punto, piazzo la domandina tattica (per capirne di piu') al fidanzato: " e tu quanti armellini dai alla bella pordenonese ? ". Silenzio! Si odono per 10 secondi solo balbettamenti di pezzi di parole.... ma ad un certo punto, pieno di se, il ragazzo se ne esce con un: " beh e' sicuramente sufficiente ". Gelo al tavolo, le persone attorno si rivestono! Hanno freddo. Il te' nel mio bicchierone " da mezzo " si e' ghiacciato. La ragazza non crede alle sue orecchie ma pochi secondi dopo capisce che ha sentito benissimo. Si alza e si congeda dicendo che va in bagno. Prendo la parola e chiedo al fidanzato il perche' di tale comportamento. Risposta del ragazzo: " e' troppo santarellina, e' troppo per bene, io sono uno che e' abituato al casino, quella ho paura che mi costringa a fare vita sedentaria sempre a casa. Io voglio una che pensa a divertirsi che non mi faccia mille domande su dove vado e cosa faccio ". Io lo guardo ma non gli dico nulla. Penso tra me e me " questo ancora non ha capito niente. Una cosi' non se la merita ". Il mio amico gli fa: " ma sei scemo ? hai una fixa per le mani e la getti cosi' ? ". E' stato piu' diretto, ma il concetto espresso e' lo stesso. La ragazza torna, visibilmente seccata ma anche triste dentro. Ho l'impressione per un momento di vederle le labbra tremare come quando stai per scoppiare in un pianto nevrotico. Mi guarda, io le faccio un sorriso, lei non ricambia. Era stata una serata divertente e allegra, di colpo nessuno parla piu'. Capiamo che la serata e' finita. La coppietta si alza, e se ne va... la ragazza bacia il mio amico sulla guancia, poi viene da me e fa lo stesso... io le sussurro un " in bocca al lupo " e lei fa un piccolo sorrisino ma e' proprio piccolo. Il mio " amico " l'ha fatta davvero grossa. La serata scivola via... ce ne torniamo tutti a casa, mi metto sotto le coperte e penso alla serata passata. Quante persone non si meritano cio' che hanno. Io mi merito cio' che ho ?
 
2008/1/16

ENTERING THE TIME MACHINE

 
Sono da un cliente. Questa azienda sta sostituendo tutta la sua struttura informatica per ammodernare e rendere piu' sicuro il tutto. Essendo diventata da poco una multinazionale, a fare l'installazione intervengono due tecnici che si sono fatti 400km di strada da Milano a Vittorio Veneto. Oggi e' il secondo giorno che lavoro a stretto contatto con loro. Loro comandano le operazioni, io sono di supporto per la migrazione dalla " vecchia " alla " nuova " realta'. Passano le ore e si familiarizza, passano le ore e io inizio a farmi un'idea di loro. Sono le ore 19.00 di oggi. Il pc portatile della titolare deve recuperare dal vecchio server qualcosa come 7000 email e ci vorranno circa 20 minuti, quindi inizio a parlare con uno di loro. " Ho iniziato come te " - mi sussurra a bassa voce questo ragazzo - " tanta passione per i computer, una bella azienda in cui diventare bravo, e tanti tanti sacrifici ". Inizia a raccontarmi un po' come vanno le cose nella sua vita. Mi spiega che ora vive con i suoi genitori, fino all'anno scorso era sposato, era felice... aveva una moglie carina, si amavano tanto. Lui pero' dopo una carriera da semplice tecnico di supporto era diventato sistemista e responsabile della sicurezza informatica presso questa azienda. Guadagnava bene, si era riuscito a pagare un bell'appartamentino,  ne possedeva uno piccolino al mare, insomma la sua vita andava davvero a gonfie vele. Ora invece mi racconta, che e' esaurito, ha il morale a pezzi e spesso e volentieri ha sbalzi di umore. La moglie lo ha lasciato una sera, davanti a suoi amici in un pub. Motivazione: il tuo lavoro e' piu' importante di me. Argomento delicatissimo. Non basterebbe forse un intero blog a sviscerare tutti i meccanismi complessi che servono per far funzionare un rapporto tra tecnico informatico qualificato e una donna. Dicevamo? Ah si, rapporto matrimoniale distrutto. Per quanto riguarda la salute, beh, anche li' ovviamente il trauma della separazione non e' solo psicologico. In effetti in apparenza sembra tutto ok ma alla fine sta prendendo le medicine. Beh, direte voi, almeno ha il suo bel lavoro che lo riempie di soddisfazioni. Magari !!! C'e' una legge che dice che il " bravo " tecnico informatico e' sempre quello piu' " coglixxe " perche' invece di tirarsela e fare lo sborone che sa fare tutto, cerca di insegnare a quelli che reputa " appassionati " tutto cio' che fin'ora ha imparato. E come spesso accade facendo cosi', pirma o poi te la prendi nel di dietro. E cosi' e' stato per lui! Ora non e' piu' responsabile, e' un consulente. L'amico a cui aveva insegnato il mestiere gli ha rubato la poltrona. Buffa la vita e' ? I 7000 messaggi di posta sono stati recuperati... il racconto finisce. Siamo entrambi stanchi e non vediamo l'ora di tornarcene a casa. Mentre sono sul mio bel doblo' nuovo e fiammante non posso a fare a meno di pensare a cio' che quel ragazzo mi ha raccontato. Per un momento ho avuto l'impressione di essere finito dentro una macchina del tempo e di aver parlato per 20 minuti con il me stesso dell'anno 2012 - 2013. Questa sensazione mi ha fatto scorrere un brivido lungo la schiena. Il suo sguardo mentre mi raccontava la sua vita e' ancora ben impresso nella mia mente. Se e' vero che ho visto come potrebbe essere il mio futuro, beh e' giunto il momento di cambiarlo !